Oltre Sanremo: le altre manifestazioni dedicate alla musica italiana

Non di solo Sanremo vive l’uomo, si potrebbe dire adattando il Vangelo all’argomento di queste pagine: il palco del Teatro Ariston è il più importante per i cantanti di lingua italiana, e fondamentale anche per il lancio di diversi artisti stranieri diventati, grazie alla kermesse, dei prediletti del pubblico di casa. Ma non è il solo del suo genere. Solo il più longevo!
Sanremo-Music-Festival-2014-Il ricordo dei lettori più grandicelli andrà sicuramente al Festival di Napoli, al Cantagiro, al Festivalbar o a Una canzone per l’Estate – tutti eventi tramontati nonostante abbiano tentato di riproporsi anche in anni recenti. Alcuni di questi sono stati anche estesi alla partecipazione di canzoni straniere, e comunque fondamentali nella scoperta di grandi artisti.

In realtà le manifestazioni dedicate al riconoscimento del valore della musica italiana passano per kermesse più di nicchia e che non hanno certamente la visibilità del Festival di Sanremo ma non per questo sono meno importanti.

Per iniziare, almeno tre premi di settore sono abbinati a serate con esibizioni e conferenze: il Lunezia è dedicato al valore letterario dei testi di canzoni, il Premio Tenco e il Premio Ciampi si muovono nella memoria degli sfortunati, rispettivamente, Luigi e Piero, cantautori complessi e per lo più incompresi in vita, cui si ispirano molti artisti spesso non conosciuti dal grande pubblico. Leggermente diverso è Musicultura, sia premio di settore assegnato da personalità del mondo musicale che festival all’aperto.

Se ha perso un po’ di smalto Castrocaro, alla musica italiana di ogni genere ma con particolare attenzione ai prodotti alternativi è dedicato un festival estivo che si svolge a Milano, il MiAmi, che ormai ha superato da un po’ le dieci edizioni. Si sente ancora molto la mancanza, invece, di un evento bello e sfortunato come Tora! Tora!, che era stato creato da Manuel Agnelli degli Afterhours assai prima del passaggio televisivo ad X Factor.

Da segnalare, ancora, O’ Scià – curato e voluto da Claudio Baglioni – o la Notte della Taranta: che se anche non lancia o conferma l’importanza di nessuno dei coinvolti, già attivi ad altissimo livello, rimane la quintessenza degli eventi di stampo italiano.

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